Attività Maggio 2019

In questa sezione del sito trovate gli eventi organizzati dalla nostra associazione.
Nella SEZIONE ARCHIVIO gli eventi organizzati negli anni precedenti.

Calendario attività Maggio 2019

08 Maggio - ‘A cena con... Filosofia’ - ANNA JELLAMO: 'Questioni di Memoria' - RED Feltrinelli - ROMA

15 Maggio - ‘Filosofia per l'attualità’ - PATRIZIA ROMANO: 'Ascolto consapevole della Patetica di Beethoven'

22 Maggio - ‘Filosofia per l'attualità’ - PAOLO SARACENO: 'Religione, Filosofia e Scienza, affinità e differenze'

29 Maggio - ‘Filosofia per l'attualità’ - MARINELLA ROCCA LONGO: 'L'accetta sociale - Shakespeare e contemporanei'

Vivere con Filosofia presenta: A cena con Filosofia con Anna Jellamo "Questioni di Memoria" - 8 Maggio 2019 ore 18.15 RED Feltrinelli Via Tomacelli 23 ROMA

08 Maggio 2019 - A cena con... Filosofia - RED Feltrinelli - Via Tomacelli, 23 - Roma - ore 18.15

Questioni di Memoria - con Anna Jellamo (Università della Calabria)

 

Sin dall'antichità la cultura greca  ha riservato grande attenzione  al tema della memoria, come testimonia un verso di Alcmane: "è possibile tramandare la memoria delle cose presenti”. Alcmane è un poeta del VII sec. a.C., allievo di Terpandro di Lesbo (VIII/VII sec. a.C.), celebre già ai suoi tempi per aver fondato la prima scuola musicale, e ricordato da Platone nelle Leggi e da Plutarco nel Demusica. Perchè la memoria è importante? Perchè rappresenta la dimensione costitutiva dell'identità. Odisseo che ricorda Itaca non ricorda un luogo, ricorda il suo essere vissuto a Itaca; Itaca ricorda a Odisseo la sua identità, nella sua intrinseca irripetibilità. L’identità di ciascun essere umano possiede il contrassegno della  irripetibilità : non può essere riprodotta, è unica. Tale tratto è dovuto a diversi fattori, uno di essi è la memoria. La memoria è fatta di esperienze vissute, sensazioni ed emozioni provate, e in questo consiste la sua unicità.  Proprio per questa ragione, solo in parte può essere condivisa, raccontata: per la parte che riguarda i ricordi, intesi come eventi, come cose accadute. Ma  la memoria  non è costituita solo da un insieme di ricordi, è qualcosa di più e di più profondo: è produzione di emozione, che il ricordare rinnova.

Vivere con Filosofia presenta: Ascolto consapevole della Patetica di Beethoven con Patrizia Romano Pianista Docente di Conservatorio - 15 maggio 2019 ore 18.15 - Casia del Curato ROMA

15 Maggio 2019 - Filosofia per l'attualità - Casina del Curato - Via F. Jacovacci 25 - Roma - ore 18.15

Ascolto consapevole della 'Patetica' di Beethoven - con Patrizia Romano (Pianista Docente di Musica)

La Musica ha una dimensione cronologica definita, ma l’ascolto più consapevole e profondo, crea un campo particolare che può generare l’esperienza di un tempo-spazio di natura diversa. Possiamo definirlo un tempo  dell’anima, un tempo in cui sentiamo che sta succedendo qualcosa, che stiamo trascendendo  il tempo misurabile, il kronos, per entrare nel tempo della profondità, il kairòs.

La Musica è una traghettatrice privilegiata di questo passaggio. La vibrazione sonora ha  di per sé una qualità magica che conduce molto più facilmente in una dimensione che fa vibrare corde interiori in noi presenti ma spesso, nella quotidianità, silenti. L’ascolto guidato del brano ‘ La patetica’  di Beethoven ci permetterà di entrare in questa dimensione esperenziale.

Vivere con Filosofia presenta: Religione, Filosofia e Scienza, affinità e differenze - con Paolo Saraceno Astrofisico - 22 maggio 2019 ore 18.15 - Casina del Curato ROMA

22 Maggio 2019 - Filosofia per l'attualità - Casina del Curato - Via F. Jacovacci 25 -  Roma - ore 18.15

Religione, Filosofia e Scienza, affinità e differenze - con Paolo Saraceno (Astrofisico)

Religione filosofia e scienza, i punti comuni e le ragioni dei contrasti.

Filosofia e religione cercano di dare un significato alla nostra esistenza, di capire lo scopo della vita, l’origine del mondo e, attraverso l’etica (che la scienza non ha), di definire le regole di comportamento. La Scienza invece non si pone nessun obiettivo, osserva l’universo e limita il suo campo d’azione alle questioni che sono state o potranno essere oggetto di misure arrivando a conclusioni che in un dato momento storico sono uniche (anche se non necessariamente corrette). Per questo esiste un’unica scienza mentre esistono più religioni e più filosofie.

Religione e filosofia sono entrate spesso in conflitto perché, pur occupandosi delle stesse tematiche hanno punti di partenza diversi. La religione si basa su di un messaggio “rivelato”, trascendente, non discutibile, un dogma non necessariamente logico, che deve essere accettato per fede. La Filosofia invece parte da un principio primo (indotto dalla visione che il filosofo ha del mondo), poi con un processo deduttivo rigorosamente razionale cerca di spiegare l’esistente o parte di esso. La scienza nel suo procedere ha trovato spesso risultati che contradicevano le tesi sostenute dalle filosofie e dalle religioni. Questo non ha creato particolari problemi ai filosofi che hanno considerato questi risultati una necessaria correzione, al percorso che avevano intrapreso per arrivare ad un sapere assoluto. I problemi ci sono invece stati con le religioni che non potevano modificare un pensiero “rivelato” (anche se spesso si trattava solo dell’interpretazione data al messaggio rivelato Nel corso della conversazione approfondiremo questi argomenti e discuteremo dei contrasti che ci sono stati tra filosofia, religione e scienza cercando di capire se essi siano intrinsechi nei tre diversi modi di affrontare l’esistente o se siano invece dovuti alle debolezze della natura umana.

Vivere con Filosofia presenta: L'accetta sociale Shakespeare e contemporanei - Marinella Rocca Longo Università di Roma 3 - 29 maggio 2019 ore 18.15 - Casina del Curato ROMA

29 Maggio 2019 - Filosofia per l'attualità - Casina del Curato - Via F. Jacovacci 25 -  Roma - ore 18.15

L'accetta sociale - Shakespeare e contemporanei - con Marinella Rocca Longo (Università di Roma 3)

Il teatro è il primo mezzo di comunicazione di massa e questo giustifica la sua grande fortuna nel 16° e 17° secolo, un periodo in cui la maggior parte della gente comune era analfabeta.

Il teatro nasce nelle chiese e in origine è un mezzo per illustrare la parola di Dio, le Scritture, le vite dei santi. Gradualmente il teatro esce dalle chiese e si secolarizza, diventando la rappresentazione dell'Uomo, dei suoi pensieri, del suo rapporto con il potere e con la società. Presto diviene la voce delle Gilde e delle associazioni di artigiani e commercianti, la classe media, la borghesia, che sta nascendo e si sta sviluppando in Europa.

Il teatro, che rappresenta le classi sociali del tempo attraverso la tragedia (upper class, re e regine) e la commedia (middle class e lower class, e gente comune) dà voce alla critica sociale e politica. Il Potere ama il teatro ma lo teme, proprio perché ne riconosce la forza comunicativa.

Dapprima il sistema dei Patrons, che mantengono le compagnie teatrali, grantisce un controllo delle idee, ma pian piano il teatro diviene sempre meno dipendente dalle grandi famiglie e dalla Corte, e sempre più dipendente dal mercato. La censura è molto forte e i temi trattati sono rigidamente controllati. I teatri vengono confinati alle aree situate fuori dalle mura delle città e le donne non possono calcare le assi del palcoscenico. Queste e altre limitazioni cercano di contrastare la frusta sociale che il teatro rappresenta, ma con scarsi risultati. Da Shakespeare ai drammaturghi Giacomiani il teatro inglese è un esempio del ruolo sociale e culturale di questa forma d'arte nella cultura occidentale.

25/05/2019: Gita sul battello, scavi di Ostia Antica e cena con 33 Soci di Vivere con Filosofia

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08 Maggio 2019 - A cena con... Filosofia - RED Feltrinelli

Questioni di Memoria - con Prof. Anna Jellamo (Università della Calabria)

Sin dall'antichità la cultura greca  ha riservato grande attenzione  al tema della memoria, come testimonia un verso di Alcmane: "è possibile tramandare la memoria delle cose presenti”. Alcmane è un poeta del VII sec. a.C., allievo di Terpandro di Lesbo (VIII/VII sec. a.C.), celebre già ai suoi tempi per aver fondato la prima scuola musicale, e ricordato da Platone nelle Leggi e da Plutarco nel Demusica. Perchè la memoria è importante? Perchè rappresenta la dimensione costitutiva dell'identità. 

Foto a sx: Cena con i Soci

Foto in alto: Prof. Rosanna Buquicchio con Prof. Anna Jellamo

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